Pinot noir d’Oltrepò Pavese



 
Anni di regia nell’alta ristorazione di Milano e della capitale. Poi, la campagna e un sogno che ha letteralmente preso “vite”! Nel 1996 l’eclettico Paolo Baggini, si trasferisce a Borgo Priolo nel Pavese creando dal niente (senza terreni di proprietà, strutture, cantina) col padre Giorgio – purtroppo scomparso - e il fratello Alberto, la “Fattoria Olmo Antico”, dove “innovazione” e “biologico” mirano alla valorizzazione di vitigni storici, di tradizioni vitivinicole locali. La terra è l’Oltrepò Pavese, che è sì Barbera e Croatina, ma è anche Pinot Nero, vitigno francese che lì, tra i terreni calcareo-argillosi e le forti escursioni termiche, ha trovato un habitat ideale per esprimersi al meglio e la più ampia diffusione in Italia – circa 3mila ettari vitati di cui 500 vinificati in rosso. Ed è l’IGT Provincia di Pavia Rosso PINO’ 2005 (prima annata in commercio, etichetta del Maestro Mario Ceroli), il vino di punta dell’azienda.



Dopo la fermentazione, riposa dieci mesi in acciaio; poi fa un passaggio di un anno in legno suddiviso in parte in barrique e in parte in botti da 25 hl.; un’ulteriore maturazione, dopo l’assemblaggio, per due anni in botti da 33 hl e, infine, due anni di affinamento in bottiglia. PINO’, rosso rubino appena scarico, ha profumi molto intensi e complessi: sentori fruttati, di more mature, e balsamici evolvono in note ‘animal’ del cuoio con finale di tabacco e liquirizia. In arrivo, l’ultima vendemmia, del 2011, da due ettari di vigneto a Montalto Pavese le cui barbatelle provengono da Gevrey-Chambertin, cuore della Borgogna e dei più grandi vini da Pinot noir. Per andare oltre Oltrepò.


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