Il confetto MUCCI compie 120 anni


 

Mucci, il confetto pugliese per eccellenza festeggia quest’anno i suoi 120 anni di storia. Anni segnati da una profonda passione per il confetto lavorato ancora in maniera artigianale, con le migliori materie prime del territorio, tra cui la famosa ed antica mandorla “Filippo Cea” di Toritto (Ba).  

 

 

Tutto ebbe inizio nella primavera del 1894, quando il giovanissimo Nicola Mucci appena quindicenne, si recò a Napoli per seguire un corso di perfezionamento dell’arte dolciaria, durato ben cinque anni, presso la famosa scuola della Famiglia Caflisch. Inutile ricordare che i Caflisch rappresentavano in quel momento l’eccellenza assoluta dell'arte dolciaria in Italia. Si trattava di una rinomata Famiglia elvetica che, a seguito di una profonda crisi che colpì duramente la Confederazione Svizzera circa duecento anni fa, dovettero emigrare nel nostro paese, dando vita cosi, ad una delle capitali del cioccolato italiano, Napoli.

 

 

Quando nel 1899 Nicola Mucci fece ritorno ad Andria (Bat), dove ancora oggi ha sede la rinomata Casa, rivelò subito attitudini imprenditoriali, allestendo immediatamente un laboratorio per la produzione di confetti. Qui ideò il confetto “Mandorla Imperial”, un nuovo confetto realizzato con la mandorla pelata di Bari ricoperta da uno strato di vero cioccolato bianco leggermente confettato. Questo laboratorio rimase in funzione sino al 1926, anno in cui Mucci, fece edificare, per far fronte ad una sempre crescente richiesta di prodotto, un nuovo grande stabilimento.


 


In quell’edificio furono installati nuovi impianti per la produzione del cioccolato nelle sue varie espressioni: fondente, latte, bianco, gianduia, nonché macchine per il modellaggio dei cioccolatini ed un impianto per la fabbricazione di caramelle. Il reparto dei confetti fu dotato di ben dieci bassine motorizzate (grosse bolle di rame che servono alla confettatura), qui si realizzarono anche degli impianti per ottenere il citrato effervescente, la liquirizia, le gelatine ed il famoso liquore “Saturno”.

 


 

Nel 1935 la famosa Ditta fu ereditata (assieme al motto di Famiglia che recita: “Il segreto della qualità è soprattutto una forte passione ed un grande amore per il proprio lavoro”), dai figli Raffaele e Giovanni, sino a quando nel 1946 diventò “MUCCI GIOVANNI” cosi come la conosciamo ancora oggi.

 


 

Attualmente nella sede originaria di Andria, nei pressi del Duomo, è allestito il Museo del Confetto, frutto della paziente ed appassionata ricerca della Famiglia Mucci. Degne di nota all’interno del Museo sono sicuramente le bassiline e le branlanti in rame, ed anche le finissime cioccolatiere di “Limonges” dipinte a mano.

 

 

Nella nuova struttura moderna si produce oggi qualsiasi tipo di confetto e di dragées nel pieno rispetto delle antiche ricette originali. Tutti preparati seguendo i dettami dell’alta confetteria e con l’impiego di ingredienti finissimi, utilizzando ancora soltanto aromi e colori naturali. Questi piccoli capolavori sono tutti prodotti senza glutine e, grazie all’accurata selezione degli ingredienti, possiedono anche le importanti proprietà salutistiche attribuite al cacao e ai frutti con guscio come la mandorla di Toritto (Ba), la "Pizzuta di Avola" ed il "Pistacchio verde di Bronte DOP".

 

 

I confetti Mucci sono da annoverare sicuramente tra le migliori eccellenze Italiane, presenti in quell’orgoglioso Made in Italy cosi apprezzato altre confine, ma per noi pugliesi, rimarranno per sempre “le chembitte de Mucci” (i confetti di Mucci), cosi come li conobbero molti anni fa i nostri nonni. Toccherà adesso al giovane Cristian Mucci, attuale direttore delle vendite, proseguire il cammino di questa bella storia Italiana lunga 120 anni. Auguri Mucci.

 

 


Tags: / Giovanni Mucci / Nicola Mucci / Cristian Mucci / dragées / Gianni ferramosca / cioccolato / Andria / Mucci / Confetti /

comment this article